Al Teatro del Sentino cambia…l’atmosfera. Dopo i “silenzi parlati” della commedia L’uomo del destino, incentrata sulle onde emotive di due personaggi alle prese con le rispettive solitudini, splendidamente interpretata da Orso Maria Guerrini e Cristina Sebastianelli, che ha fatto registrare il tutto esaurito, stavolta si torna a ridere. L’appuntamento, giovedì 2 febbraio alle ore 21,00, è con una commedia brillante, Grisù, Giuseppe e Maria, prodotta da “Neraonda”, che ha quali eccellenti ed affiatatissimi protagonisti Nicola Pistoia e Paolo Triestino. Completano il cast tre ottimi interpreti: Franca Abategiovanni, Sandra Caruso e Diego Gueci.
La collaudatissima coppia Triestino-Pistoia, con quest’ultimo che firma anche la regia dello spettacolo, torna, dunque, a Sassoferrato dopo la strepitosa interpretazione di Ben Hur, commedia portata in scena lo scorso anno, giudicata dal pubblico quale migliore rappresentazione della stagione di prosa 2010/11.
Firmato da Gianni Clementi, il testo rappresenta lo straordinario affresco di un’Italia che non c’è più, quella degli anni ’50, nella quale le difficoltà della vita erano tante, ma non mancavano certo il desiderio e la volontà di cambiare. Il tutto ruota nella sagrestia di una piccola chiesa di Pozzuoli, nell’Italia povera e appassionata di quegli anni. Un sacerdote (Don Ciro) e il suo strampalato sagrestano (Vincenzo), due sorelle nei guai insieme al fascinoso farmacista del paese, ci prendono per mano e ci fanno ridere, sorridere, emozionare, ma anche riflettere, e ci riportano indietro nel tempo, ovvero all’immediato dopoguerra, dove i sogni erano molto spesso affidati a chilometri e valigie di cartone, ad una canzone, ad una miniera lontana, ad un pallone.
Un testo delicato, ironico, genuino e mai volgare, che ci riconduce alle atmosfere della migliore commedia napoletana, quella del teatro del grande Eduardo De Filippo, per intenderci. Una rappresentazione intrigante e coinvolgente, dai tempi comici perfetti, che fa divertire, ma che, al tempo stesso, tocca le corde dei sentimenti.
Dunque, uno spettacolo da non perdere.
Biglietti: Platea intero €. 25,00 - Platea ridotto (giovani fino a 25 anni - adulti sopra i 65 anni - iscritti Università degli Adulti) €. 20,00 - Galleria unico €. 19,00.
Info: Comune di Sassoferrato - Ufficio Relazioni con il Pubblico - Piazza Matteotti, 4 - tel. 0732/956231-232-218 - fax 0732.956234, e-mail: teatrodelsentino@comune.sassoferrato.an.it, oppure consultare il sito internet www.comune.sassoferrato.an.it, area “Teatro”.
Al Teatro del Sentino va in scena il secondo appuntamento della stagione di prosa 2011/12. Una stagione partita con il piede giusto, a cominciare dal numero di abbonati, centocinquantasei, che eguaglia il record fatto registrare l’anno precedente.
Dopo il successo della “prima”, all’insegna della risata, che ha avuto quale straordinaria interprete Anna Mazzamauro, stavolta il cartellone cambia decisamente tema ed inaugura il nuovo anno con una coinvolgente commedia di Yasmina Reza, L’uomo del destino, in cui protagoniste sono le emozioni, l’intimità dei sentimenti. A portarla in scena, mercoledì 4 gennaio alle ore 21,00, per la regia di Maurizio Panici, due attori di grande fascino, Orso Maria Guerrini, prestigiosa figura del teatro italiano, e Cristina Sebastianelli.
La pièce è incentrata sull’incontro casuale tra un uomo e una donna: lui, Paul Parsky scrittore da migliaia di copie vendute, lei, Martha, assidua lettrice dei romanzi di lui, si incontrano nello scompartimento di un treno, tragitto Parigi-Francoforte. Si incontrano, ma non si parlano direttamente per un bel tratto del percorso, sono solo i pensieri detti ad alta voce a raccontare le loro personalità. E’ un dialogo “muto”, fatto di emozioni, palpiti del cuore, brividi tra due esseri umani che, pur parlando a se stessi, è come se si fossero sempre inseguiti nella loro ricerca di un tempo perduto e finalmente trovati.
«L’uomo del destino - scrive il regista - è soprattutto una partitura di sentimenti. La Reza sa descrivere così bene e in profondità le onde emotive dei personaggi che ci conduce con forza verso il mondo di Paul e Martha semplicemente attraverso scarti minimi, emozioni e sussulti dei protagonisti: si desidera così conoscere la loro storia e sapere se le loro solitudini troveranno un approdo».
La commedia è presentata da “Teatroper”. La traduzione del testo porta la firma di Catherine Spaak, le scene sono a cura di Claudia Cosenza, le musiche di Maurizio Fabrizio, i costumi di Rita Forzano, le luci e la fonica di Luca Barbati. Firmato da Fiorella l’abito di Cristina Sebastianelli.
Biglietti: Platea intero €. 25,00 - Platea ridotto (giovani fino a 25 anni - adulti sopra i 65 anni - iscritti Università degli Adulti) €. 20,00 - Galleria unico €. 19,00.
Info: Comune di Sassoferrato - Ufficio Relazioni con il Pubblico - Piazza Matteotti, 4 - tel. 0732/956231-232-218 - fax 0732.956234, e-mail: teatrodelsentino@comune.sassoferrato.an.it, oppure consultare il sito internet www.comune.sassoferrato.an.it, area “Teatro”.
Quando il museo apre alla danza e diventa…teatro. Si terrà a Sassoferrato il secondo appuntamento dell’iniziativa itinerante “Danza al museo”, rassegna artistica promossa dall’Associazione Inteatro di Polverigi in collaborazione con il Sistema Museale della Provincia di Ancona, che si sviluppa su sei spettacoli ed azioni artistiche in programma, tra novembre e gennaio, in altrettante sedi museali della provincia: Fabriano, Osimo, Ostra Vetere, Arcevia, Numana e, appunto, Sassoferrato.
Sarà il Museo delle arti e tradizioni popolari, sito a Palazzo Montanari, ad ospitare domenica 27 novembre, alle ore 17,00, lo spettacolo Prove di mortalità, portato in scena dal gruppo romano Sentimental Noize. Firmata da Eleonora Diana, Marta Buzi e Fiammetta Olivieri, la rappresentazione avrà quali interpreti le stesse Buzi e Olivieri, oltre a Valentina Bonafoni, Cecilia Finetti e Pamela Sparapani.
Organizzata con il patrocinio di soggetti istituzionali, tra cui il Comune di Sassoferrato, la citata rassegna artistica si articola su performance e momenti di danza ideati da giovani artisti italiani e stranieri. «Un’iniziativa originale - si legge nel depliant che illustra la manifestazione - che vuole esplorare il rapporto tra il movimento e lo spazio, attraverso la realizzazione di spettacoli in luoghi affascinanti ma non convenzionalmente deputati allo spettacolo».
Una serie di appuntamenti interessanti, dunque, ideati per favorire un legame tra le arti performative contemporanee e il patrimonio museale, con lo scopo di attirare l’attenzione di più ampie fasce di pubblico.
Particolarmente originale lo spettacolo in programma nelle suggestive sale del museo sassoferratese. «Prove di mortalità - recita infatti il depliant illustrativo - è un lavoro attorno al concetto di mortalità femminile, reale e metaforica. In scena immagini di donne che, sottoposte quotidianamente a sforzi estremi, ad inutili dispendi di energie al fine di aderire a modelli comportamentali proposti dalla società, inevitabilmente soccombono. In chiave ironica, ma allo stesso tempo caustica, lo spettacolo si interroga sulla perdita di controllo alla quale molte donne vanno incontro attuando dei comportamenti nevrotici nell’illusione di raggiungere un obiettivo considerato di vitale importanza, la realizzazione amorosa. Muovendosi all’interno di questo museo degli Amori e degli Orrori lo spettatore si trova ad essere protagonista di un percorso ?sico e testimone di un percorso emotivo».
Biglietto di ingresso €.5,00 (comprendente la visita guidata al Museo al termine dello spettacolo).
Prenotazioni: Sistema Museale della Provincia di Ancona – tel. 800.439392
Info: Inteatro - tel. 071 9090007 - info@inteatro.it - www.inteatro.it.